Sabato 17 ottobre 2026, alle ore 16.00, presso Villa Brivio a Nova Milanese, sarà presentato il volume dedicato a Carlo Bugatti, artista e designer tra le figure più originali della cultura europea tra Ottocento e Novecento. Il libro nasce con l’obiettivo di approfondire la personalità e l’opera di un autore straordinario, capace di costruire un ponte tra la grande tradizione dell’artigianato ottocentesco e le nuove istanze del modernismo del primo Novecento.
La pubblicazione si inserisce in un più ampio progetto culturale legato alla città di Nova Milanese e alla valorizzazione della famiglia Bugatti, già al centro negli anni di studi, iniziative e approfondimenti dedicati a Bice Bugatti e ai rapporti con Giovanni Segantini. Con questo nuovo volume, l’attenzione si concentra per la prima volta in maniera organica su Carlo, fratello di Bice e figura fondamentale per comprendere la storia di una vera e propria dinastia di innovatori.
Un “piccolo Leonardo” tra arte e sperimentazione
In famiglia Carlo Bugatti veniva definito un “piccolo Leonardo”, per la sua precocità intellettuale e per una curiosità che lo avrebbe accompagnato per tutta la vita. Artigiano, progettista, studioso e sperimentatore, Bugatti si confrontò con materiali e discipline differenti, passando dai mobili agli argenti, dagli strumenti musicali ai mezzi a pedali, fino alla grafica e al disegno. Il suo modo di progettare era fortemente plastico, quasi scultoreo. Un approccio evidente in alcune delle sue creazioni più celebri, come la sedia Cobra della Camera a Chiocciola, dove materia, struttura e gesto sembrano fondersi in un’unica visione.
In Bugatti, il fare e il progettare diventano infatti parti inseparabili di uno stesso processo creativo, nel quale l’esperienza diretta dei materiali assume un ruolo centrale.
Una terza via verso la modernità
Lo stile di Carlo Bugatti sfugge alle classificazioni più semplici. Non appartiene pienamente al gusto ottocentesco e, allo stesso tempo, anticipa soluzioni che si svilupperanno solo negli anni successivi. La sua ricerca costruisce una sorta di “terza via” autonoma, fondata sul ritmo, sulla struttura e sulla relazione tra ogni singolo elemento e l’ambiente che lo accoglie. Una visione che trova la sua espressione più radicale nella Camera a Chiocciola, presentata a Torino nel 1902: non una semplice stanza arredata, ma un vero organismo plastico, nel quale pareti, sedute, tavoli e oggetti concorrono alla definizione di uno spazio unitario.
Una concezione dell’ambiente domestico come opera totale che, pur partendo da presupposti differenti, dialoga con le ricerche che negli stessi anni stavano prendendo forma nella Vienna di Otto Wagner e Josef Hoffmann e nella Glasgow di Charles Rennie Mackintosh.
L’eredità di Carlo Bugatti
La ricerca di Carlo avrebbe lasciato un’impronta profonda anche nei figli Ettore e Rembrandt Bugatti. Il primo avrebbe portato la propria visione nel campo dell’ingegneria meccanica e dell’automobile, il secondo sarebbe diventato uno dei più importanti scultori animalier del suo tempo. Pur attraverso linguaggi differenti, entrambi ereditarono dal padre l’attenzione per le proporzioni, per i materiali, per il rigore formale e per l’osservazione diretta della realtà. Emblematica è la celebre scultura dell’elefantino realizzata da Rembrandt nel 1904, successivamente adottata da Ettore come simbolo sul radiatore della Bugatti Royale: un’immagine che sintetizza idealmente il passaggio di un’eredità artistica da una generazione all’altra.
Un precursore della cultura del progetto moderno
Il volume invita così a rileggere Carlo Bugatti non come semplice interprete di un gusto legato al proprio tempo, ma come un precursore audace, capace di anticipare alcune delle questioni centrali della cultura progettuale moderna. La sua opera racconta una concezione del progetto nella quale arte, artigianato, tecnica e sperimentazione convivono senza separazioni nette. Un percorso che consente anche di comprendere meglio la straordinaria genealogia culturale della famiglia Bugatti: una storia di ricerca e innovazione capace di attraversare discipline, generazioni e confini geografici.
La presentazione del volume “Carlo Bugatti” si terrà sabato 17 ottobre 2026 alle ore 16.00 presso Villa Brivio, a Nova Milanese.
Un’occasione per riscoprire una delle personalità più affascinanti e originali della cultura artistica e progettuale europea tra Otto e Novecento.