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Alessandro Savelli, l’umanità del sacro | La mostra

 

Il 26 aprile 2020 si è tenuta la prima mostra digitale online della Fondazione Rossi, Alessandro Savelli, l’umanità del sacro è stata presentata online sulla piattaforma Zoom, un evento unico anche per la comunità novese.

La rassegna, dedicata alle opere a tema del sacro di Alessandro Savelli avrebbe dovuto inaugura il 23 febbraio, il giorno in cui il governo decise di chiudere al pubblico, a causa dell’emergenza COVID-19, le istituzioni culturali e museali.

La mancata inaugurazione ha spinto la Fondazione Rossi a trovare una via alternativa per aprire le porte di Villa Vertua Masolo, dove attualmente i quadri sono rimasti in silente attesa. In un live streaming a cui ha partecipato un pubblico numeroso sono intervenuti, insieme all’artista, Martina Corgnati, critica e curatrice della mostra, Irene Zappalà, Assessore alla Cultura del Comune di Nova Milanese, l’Ingegnere Luigi Emanuele Rossi, co-fondatore della Fondazione Rossi e Presidente del Bice Bugatti, e il poeta Corrado Bagnoli, che ha accompagnato la presentazione con la lettura di alcuni brani poetici scritti per questa particolare produzione dell’artista. Hanno moderato l’incontro Simona Squadrito, direttrice di Villa Vertua Masolo e Marta Orsola Sironi, assistente della Fondazione Rossi. Per il pubblico, la cui grande partecipazione è stata una felice sorpresa per gli organizzatori, è stato possibile prendere visione delle opere esposte e di compiere un tour digitale della mostra. Tra gli intervenuti vi era anche Emanuele Tosi, Presidente di Nomos Edizioni, che ha prodotto il catalogo Alessandro Savelli, l’umanità del sacro, disponibile online e nelle sedi della Libera Accademia di Pittura Vittorio Viviani e della Fondazione Rossi, alla loro riapertura. L’iniziativa, nonostante le difficoltà tecniche che il medium digitale comporta, è stata la prima esperienza live della Fondazione Rossi di Nova Milanese: un esperimento e un’occasione di riflettere e ripensare al panorama dell’arte e della fruizione culturale. Il futuro della fase 2 e del dopo COVID-19 non è ancora chiaro e ancora più oscuro è quello che aspetta il mondo dell’arte e dello spettacolo. Si è voluto, dunque, provare ad aprire una nuova finestra, quella web, per instaurare una nuova narrazione e riaffermare la presenza degli enti promotori nel tessuto sociale di Nova Milanese e della realtà nazionale e internazionale. Il superamento della barriera spaziale, infatti, ha permesso di costruire una nuova vicinanza, un ponte di congiunzione con tutti i mondi vicini alla piccola cittadina monzese e al suo Premio. Hanno partecipato amici e affezionati da tutta Italia, ma anche dall’America Latina e dagli Stati Uniti, dove attualmente la Fondazione Rossi è attiva con progetti e collaborazioni. Inoltre, in un secondo momento la condivisione tramite diretta facebook ha aperto l’incontro a una diffusione ancora maggiore. Le opere di Alessandro Savelli che affrontano soggetti sacri sono nate dalla sua volontà di confrontarsi con temi cardine della condizione umana, quali il dolore, la profonda dolcezza della maternità o il bisogno di credere nella vittoria sulla morte. Per il pittore la fede, come l’arte, non deve avere una pretesa di verità assoluta, ma essere una condizione necessaria capace di farsi spinta propulsiva al pensiero e alla vita. In sintonia con queste proposizioni, l’intento della mostra virtuale è stato quello di non arrendersi alla tragicità del momento che stiamo vivendo, ma di cercare di superarlo, immaginando un nuovo modo di sconfiggere la distanza e “farci spinta propulsiva al pensiero e alla vita”.

The event is finished.

Data

Apr 26 2020
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