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1948: Caffettiera
1952: Schiscetta
2018: Botanica

1948-2018

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La schiscetta

“La tradizione per me era costituita dalle richieste del mercato. Prendiamo per esempio la schiscetta. C’erano già dei portavivande simili, ma viaggiando sui tram si assisteva a delle scene comiche, perché quando i portavivande messi nelle borse posate sulle reti si inclinavano, gocciolavano e perdevano il brodo, a volte anche sui passeggeri seduti. Occorreva rendere la schiscetta ermetica e creare un sistema di chiusura pratico, semplice e sicuro e che si potesse bloccare facilmente e senza sforzo, perché era un oggetto che era usato da tutti, donne e bambini compresi. Quest’invenzione è servita a farci conoscere, all’epoca è stato un oggetto dei più famosi. Furono gli ammortizzatori “a balestra” di un camion a suggerirmi l’idea di utilizzare un manico con quella forma come chiusura. È stato un pensiero involontario, non diretto: mi sono ispirato a quello che c’era già.” (Renato Caimi)

Le grandi invenzioni spesso si ispirano alla natura e nascono dalla necessità di rispondere a un bisogno umano. I bisogni cambiano nel tempo e, di conseguenza, anche le esigenze. Un esempio significativo è la schiscetta che nasce da una scomodità: dover portare il pranzo da casa al lavoro. Prima del 1952, molti portavivande avevano il difetto di perdere parte del contenuto dai bordi, rendendo necessario trovare una soluzione più funzionale. Lo stesso principio viene applicato in Botanica, design di Mario Trimarchi: dalla natura trae la forma aggraziata di un albero per rispondere a un’esigenza contemporanea, l’inquinamento acustico. L’uomo utilizza tutto ciò che ha a sua disposizione per migliorare la propria condizione e il proprio ambiente.

Botanica
design Mario Trimarchi

“Botanica si posa e si arrampica come una pianta che protegge e isola l’ambiente. Il vento soffia ma non si sente, la luce c’è ma non si vede. Il risultato è un’atmosfera attutita e rilassata, il silenzio su più livelli che si ode nei boschi, in cui i suoni si disperdono nella raccolta infinità della natura.” (Mario Trimarchi)

Il sistema di elementi fonoassorbenti Botanica è composto da un pannello a forma di foglia trattenuto da un supporto in metallo cromato che può essere fissato con diverse inclinazioni e proposto in abbinamento con differenti strutture portanti. Il prodotto crea un ambiente silenzioso e rilassato attraverso la tecnologia Snowsound. 

Biografia

Mario Trimarchi
Designer e architetto nato nel 1958, Mario Trimarchi è stato direttore del Master in Design alla Domus Academy dal 1990 al 1993 e ha lavorato per l’Olivetti Design Studio alla progettazione di bancomat e personal computer. Nel 1999 ha fondato FRAGILE, studio di identità aziendale e branding design che ha diretto insieme a Frida Doveil.

Successivamente, nel 2016 ha vinto il Compasso d’Oro con la caffettiera Ossidiana progettata per l’azienda Alessi. Ex docente di Corporate Identity alla Facoltà di Architettura dell’Università di Genova, attualmente insegna Brand Design alla Naba. Inoltre, continua costantemente la sua ricerca scultorea sugli oggetti, realizzando le collezioni Oggetti Smarriti, Strawberry Fields Forever e Yuubi Brushes, autoprodotte con il marchio MT Artworks.

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