Skip to content

1958: Dondolino
1968: Universal
2003-2021: Battista

1958-2003

DONDOLINO MOVIMENTO
fotogramma_3
POSACENERE UNIVERSAL
battista_11
battista-23

Battista

design Michele De Lucchi con Sezgin Aksu
Appendiabiti con testa in alluminio pressofuso, composta da quattro bracci singoli assemblabili tramite un sistema a incastro brevettato. Battista nasce nel 2003 dal design di Michele De Lucchi con Sezgin Aksu, come prodotto realizzato in alluminio. Grazie alla sua popolarità, dovuta soprattutto alla scomponibilità e alla flessibilità d’uso, nel 2021 viene presentata una nuova versione: Battista Color. Questa edizione introduce una palette cromatica ispirata a oggetti iconici del passato, come il posacenere Dondolino del 1958.

Design e cinema

“Any time you talk about the look of the film, it’s not just the director and the director of photography. You have to include the costume designer and the production designer.” (Spike Lee).
Non può esistere una storia senza un contesto, né una ricostruzione scenografica senza gli oggetti che la abitano. Il cinema è fatto di dettagli: abiti, arredi e oggetti di scena che, insieme, costruiscono la credibilità dell’immagine e sostengono la narrazione. Spesso questi elementi restano sullo sfondo del nostro sguardo, ma proprio per questo svolgono un ruolo fondamentale. Alcuni di essi sono vere opere di design, capaci di raccontare un’epoca, un gusto estetico e l’identità dei personaggi senza imporsi alla scena. In questo dialogo tra design e cinema si inseriscono anche due oggetti di Caimi Brevetti. Dondolino, elegante posacenere progettato nel 1958, compare in Amici miei (1975) di Mario Monicelli, contribuendo alla costruzione dell’atmosfera quotidiana del film. Il posacenere Universal, progettato nel 1968 e divenuto un’icona del design, è invece presente in numerose produzioni cinematografiche, tra cui House of Gucci (2021) di Ridley Scott. Due oggetti che testimoniano come il design, anche quando resta silenzioso, partecipi in modo essenziale alla narrazione cinematografica.

Biografie
Michele De Lucchi

Tra i più noti architetti e designers italiani a livello internazionale, all’inizio del 2002 ha cominciato a collaborare con Caimi, portando sempre con sé una particolare sensibilità estetica, sospesa tra cultura industriale e tradizione artigianale. Per l’azienda ha progettato i sistemi di accessori Battista e di segnaletica Koala, oltre a Kaleidos, una seduta completamente innovativa dal punto di vista del materiale e del processo produttivo, disegnata con Sezgin Aksu. De Lucchi è stato il primo progettista ad affrontare Snowsound, disegnando con Mitesco un prodotto diventato un punto di riferimento in tutto il mondo, in relazione al grande tema della sostenibilità acustica. Tra i diversi materiali privilegia l’uso del legno, in quanto considerato dal designer una sorta di “essere vivente”.

Sezgin Aksui

Designer turco nato nel 1970, Sezgin Aksu ha studiato in Germania, Francia e Italia. Per circa dieci anni ha collaborato con Michele De Lucchi e ancora oggi è uno dei progettisti più affermati della sua generazione. Ogni suo lavoro, infatti, parte da un’idea che trova nello schizzo una serie di sviluppi successivi. Dal 2002 insegna Industrial Design presso l’Istituto Europeo di Design di Milano e collabora con Caimi disegnando oggetti come portaombrelli, cestini, fioriere e sedute, utilizzando i materiali tradizionali dell’azienda, senza rinunciare mai al dialogo tra le ricerche più avanzate nel campo della sostenibilità acustica e le forme più classiche dell’abitare.

Newsletters

Iscriviti alle nostre newsletters per ricevere aggiornamenti su mostre, iniziative, programmi e molto altro ancora!

Newsletters

Fondazione Rossi